Tra tradizione gastronomica e innovazione digitale, un’iniziativa culturale trasforma una pizza in racconto identitari
Ad Altamura la cultura passa anche dalla tavola. Nasce qui la pizza “Don Saverio”, un progetto che unisce gastronomia e identità locale rendendo omaggio a Saverio Mercadante, tra i protagonisti della musica italiana dell’Ottocento.
L’iniziativa porta la firma del dottor Giovanni Mercadante, presidente dell’Associazione culturale Leone Murgiano, e si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione del patrimonio storico cittadino. L’idea è tanto semplice quanto efficace: trasformare un’esperienza quotidiana come mangiare una pizza in un’occasione di scoperta culturale.
Pensata per valorizzare il territorio, la pizza “Don Saverio” si ispira ai prodotti locali e alla tradizione gastronomica murgiana, proponendo un equilibrio di sapori che racconta Altamura anche attraverso il gusto.
Un progetto tra gusto, cultura e innovazione digitale
A raccogliere e lanciare il progetto sono due realtà del territorio, la pizzeria Villa di Bacco di Paolo Acquaviva e la pizzeria “Grande Fratello” di Vincenzo Dambrosio. Due luoghi che, oltre alla ristorazione, assumono così un ruolo attivo nella diffusione della memoria storica locale.
Elemento distintivo dell’iniziativa è l’integrazione tra tradizione e strumenti digitali. Attraverso un QR code presente sulla locandina, i clienti possono accedere a un estratto del volume Palazzi Nobiliari, curato dallo stesso Giovanni Mercadante, con una scheda dedicata al Palazzo Mercadante: storia del compositore, albero genealogico e dettagli sull’edificio cinquecentesco situato lungo l’asse federiciano.
Un esempio concreto di come il cibo possa diventare veicolo di identità culturale e promozione del territorio.
Un secondo QR code apre invece a un’esperienza immersiva: un tour virtuale del centro storico di Altamura, articolato in due itinerari che includono circa 25 palazzi storici e tre antichi forni cittadini — Santa Caterina, Santa Chiara e La Maggiore — tappe simboliche della tradizione gastronomica locale.
In questo contesto, la pizza “Don Saverio” diventa qualcosa di più di una proposta culinaria: un ponte tra passato e presente, tra racconto e quotidianità. Un modo originale per rendere accessibile il patrimonio culturale attraverso un gesto semplice e condiviso.
Un progetto che dimostra come la valorizzazione del territorio possa passare anche dalla convivialità, trasformando ogni assaggio in un’esperienza di conoscenza.
Le due predette pizzerie vi aspettano per farvi gustare questa nuova specialità; provare per credere.
